Il Gruppo Podistico Avis Locate Triulzi, organizzatore della Stralocate e della CorriLocate, é nato nel lontano 1977, un po’ per passione e un po’ per “ridurre” il livello del colesterolo e dei grassi in eccesso mettendo in primo piano “il movimento” soprattutto la corsa a piedi.

lunedì 22 dicembre 2014

Trezzo d'adda 2014

Come avevo già scritto l'altro giorno, la corsa di Trezzo è stata la mia prima vera tapasciata. Sono passati tre anni e con grande piacere ci sono ritornato.
Con me c'erano Stefano, Eraldo e udite udite, la Iv!
All'arrivo a Trezzo parcheggiamo subito perché sappiamo che è una corsa molto partecipata. All'esterno fa freschino, c'è un grado. Ci cambiamo e partiamo di corsa per andare ad iscriverci. Eravamo moooolto lontani, segno che abbiamo fatto bene a venire qui: se piace a tutta questa gente...
Iscrizione fatta, senza pacco gara perché finiti, partiamo subito per le vie di Trezzo e poi eccolo li! Lo vediamo spuntare, in mezzo alla nebbia: il castello. Ci passiamo a fianco e scendiamo lungo la strada che ne costeggia le mura arrivando fino al livello del fiume. Il contesto è molto bello e coinvolgente. Ricordo che su questa rocca circolano diverse storie sui fantasmi che lo popolano. Io stesso sono stato testimone di un "contatto del quarto tipo" con una di quelle entità... ma questa è un'altra storia...
Proseguiamo con la gara costeggiando il fiume fino alla centrale idroelettrica, o quello che è. Il sentiero ed il fiume si piegano a gomito e poi ritornano a correre diritte attraverso la nebbia che incipria quasi tutto il paesaggio. Si corre bene anche se ci sono tantissime persone. 
Al primo ristoro incontriamo anche l'amico Gaetano, c'era anche lui tre anni fa, e poi ripartiamo attirati dal richiamo del fiume fino alla salita. 
Me la ricordavo più corta, molto più corta...
Ripreso fiato dopo la scalata arriviamo ad un altro ristoro che, nonostante la moltissima gente e il freddo, sono tutti in fila pazientemente indiana. Mai vista una tapasciata così civilizzata.

Si riprende con un falso piano in salita e poi con uno in discesa.
All'arrivo veniamo sommersi da una marea di gente che fa la fila per i tortellini in brodo. Fa molto freddo però e gli altri decidono di tornare subito alla macchina. Da buon vegetariano ringrazio.
Torniamo a casa contenti di essere stati a Trezzo, spero di poterci tornare anche l'anno prossimo ed i successivi. Almeno ci proverò.

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